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Perché studiare serve per lavorare

I risultati dell’indagine di Alma Laurea confermano la validità del percorso formativo dell’ITS di Jesolo e i risultati che si ottengono nel mondo del lavoro

Serve quello che si studia? E che impatto reale ha la formazione nel mondo del lavoro? Le stesse domande se le pone anche il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che ha commissionato al Consorzio Interuniversitario Alma Laurea la valutazione 2016 del percorso di studio e degli esiti occupazionali dei diplomati I.T.S. del 2014.

L’obiettivo è stato quello di verificare il livello di qualità percepito dai ragazzi rispetto al percorso formativo intrapreso e indagarne l’esito occupazionale ad un anno dal conseguimento del titolo. Dopo essersi qualificato terzo in assoluto fra gli ITS d’Italia e primo tra quelli che si occupano di turismo, secondo il piano di valutazione del Miur, l’ITS di Jesolo e Bardolino ha confermato i risultati d’eccellenza anche nell’indagine di Alma Laurea. https://www.almalaurea.it/universita/altro/percorsi-its-2014

I dati

Il 64% dei 25 diplomati nel 2014 del corso di Jesolo ha risposto al questionario. Nelle motivazioni delle iscrizioni all’ITS, il 62,5%  ha evidenziato che l'offerta formativa era in linea con gli obiettivi professionali e il 31,3% che la scelta è stata effettuata per migliorare le possibilità di trovare lavoro. Le attività di alternanza scuola lavoro ed in particolare il tirocinio in azienda, sono state apprezzate dagli studenti con un voto pari a 8,4 (su 10/10). Un dato interessante, perché trova sviluppo nella valutazione successiva: al termine del tirocinio, l’81,3% ha ricevuto e accettato una proposta di inserimento nell'azienda che ha ospitato i corsisti (il 6,3% ha ricevuto analoga proposta, ma non l’ha accettata, mentre il 12,5% non ha ricevuto alcuna proposta). Sempre in una scala da 1 a 10, la soddisfazione per l’esperienza svolta nel corso ITS si è attestata sull’8,1, in aumento per quanto riguarda la competenza dei docenti provenienti dal mondo della scuola (8,3) e dal mondo del lavoro (8,6). Alla domanda “consiglierebbe a un amico di iscriversi al corso ITS frequentato”, il 93,8% ha risposto affermativamente, mentre, chiedendo se gli stessi studenti, tornando indietro nel tempo, si sarebbero nuovamente iscritti a corsi ITS, l’81,3% ha risposto di sì e il 18,7 ha risposto di no. Che il lavoro si intrecci necessariamente alle attività formative, lo racconta anche il dato pari al 31,3% dei post diplomati, i quali segnalano d’aver partecipato a corsi di laurea universitari (18,8%), corsi di formazione promossi da enti pubblici (6,3%) e privati (6,3%). Per l’ITS di Jesolo sono incoraggianti i dati relativi alla condizione occupazionale: il 93,8% degli intervistati lavora; di questi, il 53,3% prosegue il lavoro iniziato prima del diploma ITS e il 46,7% ha iniziato a lavorare dopo il diploma ITS. Tutti hanno impiegato meno di un mese per trovare la prima occupazione. La tipologia dell’attività lavorativa sembra riflettere i dati nazionali: i contratti a tempo indeterminato sono il 6,7%, quelli formativi il 33,3%, quelli definiti “non standard” (ovvero atipici, maggiormente flessibili, stagionali) il 53,3%, i parasubordinati il 6,7%. Tutti i diplomati che hanno trovato occupazione sono stati assorbiti nel settore privato, 6,7% in quello alimentare, 73,3% in quello del commercio, 13,3% nei trasporti e viaggi, 6,7% nelle attività di consulenza e professionali, confermando l’indirizzo formativo finalizzato al settore dei servizi, con un occhio di riguardo per quelli turistici. L’area geografica di lavoro preponderante è il Nord est (93,3%, il rimanente 6,7% a Nord ovest), sottolineando l’esplicita territorialità in cui opera la Fondazione ITS. Per quanto riguarda l’utilizzo delle competenze acquisite durante il corso di diploma, il 33,3% dichiara d’averle utilizzate in maniera elevata, il 60% in maniera ridotta e il 6,7%, per niente. La coerenza fra quanto imparato durante i due anni di corso e l’attività lavorativa è riconosciuta dal 53,3% in maniera elevata e dal 40,0% in maniera ridotta (per niente dal 6.7%), mentre l’utilità del diploma ITS per lo svolgimento dell'attività lavorativa è ritenuta fondamentale dal 13,3% degli intervistati e utile per l’80%. Infine, la soddisfazione per il lavoro che i posti diplomati ITS stanno svolgendo, attesta un voto in decimi pari a 8,4.

Considerazioni finali

La prima rilevazione statistica nazionale sul grado di soddisfazione dei diplomati, relativa ai percorsi ITS, i canali formativi post-diploma di scuola secondaria superiore, le scuole ad alta specializzazione tecnologica in aree considerate strategiche per lo sviluppo economico e competitivo del nostro Paese (gli I.T.S. attualmente presenti sul territorio sono 87, distribuiti in 17 Regioni, operano in 6 distinte aree tecnologiche), prende specificamente in esame il grado di soddisfazione degli ex-studenti e gli esiti occupazionali dei diplomati. I risultati raccolti, per quanto riguarda l’attività dell’ITS Jesolo, testimoniano il successo della direzione intrapresa. I margini di miglioramento, ovviamente, rimangono, ma la mission che ha dato origine alla nascita dell’ITS a Jesolo trova conferma: l’integrazione fra la teoria e la prassi, la concretezza di uno studio operativo finalizzato all’alta specializzazione professionale si conferma nei numeri pubblicati dallo studio di Alma Laurea.

Aldo Trivellato

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